Burida Dragon Boat

COME

Per le Donne in Rosa la pratica della disciplina in canoa è risultato un valido strumento riabilitativo che ha alimentato l’attaccamento alla vita, fortificato la loro proverbiale tenacia e consentito di ottenere e misurare straordinari risultati.

Fino a dar loro la gioia di partecipare ai campionati mondiali di Dragon Boat 2017 svoltisi a Venezia e diventare vice campionesse, conquistando una meritatissima medaglia d’argento.

Praticare questa disciplina durante il periodo della malattia, secondo precise metodologie che tengono conto di aspetti culturali, sanitari ed organizzativi   permette il controllo ma soprattutto la gestione delle proprie azioni/emozioni anche in relazione all’ambiente e alle compagne di squadra.

L’applicazione del metodo utilizzato da Mauro Baron con gli atleti olimpici per raggiungere risultati sportivi di altissimo livello si è quindi dimostrato vincente anche su una categoria di persone costrette a combattere per la propria vita.

 

PERCHE’

VIVERE NELLA CONSAPEVOLEZZA CHE INSIEME SI VINCE SEMPRE !

Nella mia vita ho sempre combattuto con il tempo: non era mai sufficiente. Lavoro, famiglia, casa, impegni istituzionali…le giornate, le settimane ed i mesi volavano senza che mi rendessi conto del passare delle stagioni. E’ arrivata la pensione.  Finalmente tanto tempo per me,  pensavo. E invece ho scoperto di avere un carcinoma mammario in fase avanzata:  mi sono dovuta fermare!

Ma la vita è bella, va vissuta sempre e comunque.

Con mia grande sorpresa la malattia mi ha infatti insegnato tantissime cose: innanzitutto il valore del tempo.

Avere la fortuna di trascorrere delle ore all’aria aperta, facendo attività fisica di gruppo dà valore allo stare insieme. Ci si ritrova due-tre volte per settimana per gli allenamenti. Arriviamo in ordine sparso, ognuna con i propri pensieri, qualche preoccupazione, spesso in ritardo… sempre di corsa!

Un saluto veloce, salvagente, pagaia e pronte ad andare… salite sulle canoe tutto cambia.

Il tempo acquista un’altra dimensione. Tutto si ferma… In barca si parla, si condividono emozioni, ci si aiutafinito l’allenamento, si torna a terra ed è avvenuto il miracolo…visi sorridenti, persone appagate.

Abbiamo imparato a prenderci un’ora per noi, abbiamo scoperto che in quell’ora ci siamo sentite persone normali e soprattutto SANE !

Renza Zanon